… e iniziamo a razionalizzare…

Capita spesso agli inizi di voler acquistare nuovi obiettivi, senza sapere poi se davvero ne faremo un uso continuativo.

A me è successo, con acquisti dettati dalla curiosità e dalla falsa credenza che un obiettivo possa davvero fare la differenza.
Ricordo ancora dicembre 2008, quando ho acquistato il mio primo obiettivo per la mia vecchia EOS 350D…
Avevo finalmente un EF 85mm f/1.8 tutto per me, e da quel giorno, per circa 9 mesi, è rimasto montato saldamente al corpo macchina.

Naturalmente è un obiettivo molto specialistico, lente per ritratti con una distanza di fuoco minimo di circa 1m, pertanto adatto principalmente per ritratti solo volto.

Pochi mesi dopo ho sentito la necessità di una lente più “normale”, e lì ho iniziato a comprare lenti non troppo costose che adesso sto vendendo su eBay…

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M mode, pomeriggio grigio di Ottobre e silenzio…

Oggi è la classica giornata di Ottobre della provincia di Ferrara.

Il cielo è grigio, velato da nubi e foschia alta, a terra vi sono tappeti immensi di foglie secche, le piante assumono colorazioni calde che risaltano maggiormente con questa luce piatta, così monto sulla mia OM-D (sì, finalmente me la sono regalata, o meglio, me l’hanno regalata) un anziano pezzo di vetro e ferro, un 50mm f/1.8 della vecchia OM10 di mio papà ed esco in giardino.

Ultimamente uso la macchina solo in modalità completamente manuale, perché con il mirino elettronico della OM-D è possibile avere un’anteprima immediata già in fase di inquadratura della foto che verrà, pertanto sto imparando ad accoppiare in modo opportuno aperture e tempi, per ottenere proprio la foto che voglio.

Due passi, un’occhiata rapida e mi fermo, rallento, la messa a fuoco manuale, l’esposimetro che va a destra e sinistra, mi rilasso e mi diverto…

Nessun bip di conferma di fuoco, nessun rumore a parte l’otturatore, mi sembra di essere tornato indietro di 20 anni, quando per gioco portavo all’occhio l’OM10 di papà…
Mi concentro sulla composizione, non sempre con ottimi risultati…

E’ quasi terapeutico, sembra che il tempo si congeli, tutto rallenta…

Un’occhiata al bilanciamento del bianco e via…

L’obiettivo è decisamente morbido tutto aperto, ma uno stop più chiuso è formidabile, con una risposta tonale ed un dettaglio incredibili.

A volte accantonare tutti gli automatismi delle attrezzature moderne fa bene, perché ci si concentra di più sul contenuto e sulla forma, si sperimenta, non si fa un semplice esercizio di tecnica.

Poi via, a scrivere due righe sul blog e a fare un po’ (poco poco) di post produzione, giusto per “svecchiare” la lente e valorizzarne gli aspetti che solo la pellicola sa valorizzare da sola (i sensori sono comunque troppo schizzinosi con questi vetri d’annata)…

Red & Green

Red & Green

Leaves

Leaves

Sleeping Ladybug

Sleeping Ladybug

Ready to fall

Ready to fall

Red Dot

Red Dot

The Web

The Web